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Mi chiamo Vivane Phemba Tsasa.
Sono nata il 31 Dicembre 1970 a Kangu, nella provincia del basso Congo nel R.D. del Congo.
All’età di otto anni, mentre ero a scuola, caddi da un albero. Era il 10 febbraio 1978.
Mio padre mi portò in Belgio (Bruxelles) quando era troppo tardi per rimediare. Lì sono rimasta per due anni per fare rieducazione e riabilitazione.
Sono tornata al mio paese condannata a vivere su una sedia a rotelle per una frattura della colonna vertebrale a livello D8.
La vita in Congo (ex-Zaire) su una sedia a rotelle con tutti i problemi legati alla paraplegia è stata estremamente dura, ho vissuto senza ciò che mi occorreva, dalla sedia a rotelle agli stessi controlli medici necessari.
Molte volte ospitata in ospedali e policlinici del paese per problemi dovuti alle piaghe.
Ho vissuto l’abbandono dei genitori, obbligata a vivere per la strada. Ero una bambina della strada su una sedia a rotelle.
La prima sedia a rotelle che io ho avuto è l’unica sedia a rotelle che abbia mai avuto.
Ho potuto studiare grazie ad una persona conosciuta nel corso del mio soggiorno a Bruxelles.
A 14 anni mi sono sentita obbligata di affittare una capanna al fine di recuperare dalla strada i miei fratelli e sorelle. Sono sarta di formazione, con il lavoro che facevo e altri piccoli commerci sono riuscita a fare studiare i miei fratelli e le mie sorelle e ho pensato agli altri, specialmente ai bambini che aveva le stesse mie difficoltà (anche se le loro erano minori). Ho preso in protezione la piccola Merveille, dal 1996 fino ad ora ho portato aiuti agli bambini nelle loro case, non avendo né possibilità né posto per tenerli con me.
Allorché mi trovai alla fine del cammino della mia vita, a causa di una piaga e di una frattura alla gamba non curata, riuscì ancora a trovare un aiuto. Fu così che conobbi la mia famiglia Italiana che mi fece arrivare in Italia per vedere se avevo delle possibilità ad essere curata. Dopo una lunga sofferenza di quattro mesi al C.T.O. di Firenze ho ricominciato a vivere.
Prima di ritornare al mio paese ho parlato dei miei bambini adottivi e se era possibile ricevere dell’aiuto.
La fondazione Viviane è nata grazie ad un gruppo di “Elba no Limts”, Soriano Ceccanti ,la mia famiglia naturale e ho voluto che anche la mia famiglia italiana e alcuni amici ne facessero parte. La fondazione esiste perché ci sono delle persone che ci mettono la loro determinazione, la volontà ed il loro amore. La fondazione ha dei bambini che dipendono al 100% da lei, ed è per questo che abbiamo bisogno di persone di cuore e generose che comprendano lo scopo e il fondamento di questa opera.
Per questo io ringrazio specialmente il mio fratello Jean Tsasa, amministratore per adesso della fondazione, per tutto quello che ha fatto e donato .
Io ringrazio tutte le persone che si sono dedicate a questa opera e prego il Signore che benedica e aiuti i loro figli.
Viviane